Con CISCO Systems ENAIP è Local Network Academy

All’ENAIP percorsi innovativi di formazione professionale: l’accademia degli esperti in reti informatiche.

Zurigo, 16 novembre 2004 – Si è tenuto, presso la sala della Missione Cattolica Italiana di Zurigo, in una sala gremita di ex-corsisti e interessati, la presentazione ufficiale della CISCO Network Academy. Ad inizio novembre, ENAIP Svizzera ha firmato un protocollo d’intesa con la Regional CISCO Network Academy dell’ENAIP Piemonte che rende l’ENAIP Svizzera, di fatto, Accademia Locale per la formazione degli esperti di reti informatiche con l’erogazione di programmi ufficiali di una delle più grandi aziende di connettività del mondo. CISCO, infatti, costruisce gli apparati di collegamento ad Internet e alle reti di computer più utilizzate dalle aziende. A livello mondiale si parla del 70% delle apparecchiature telefoniche e per le reti informatiche. Il percorso formativo della CISCO Systems è offerto alle scuole e centri di formazione no-profit ed è nato con l’esigenza di formare esperti anche se non hanno frequentato un percorso formativo tipico delle scuole tecniche o istituti universitari.

In tal senso, si pensi a quella moltitudine di giovani in Svizzera che, a fine tirocinio d’apprendistato o del diploma di maturità, non sono riusciti a trovare una collocazione nel mercato del lavoro ed hanno bisogno di percorsi professionali alternativi. Infatti, è molto alta la richiesta di tecnici intermedi che facciano da interlocutori tra l’esigenza delle piccole-medie aziende (utenti finali) ed i professionisti ad alto livello – analisti e progettisti informatici dell’ITC – spesso molto costosi – quindi non assunti nei piccoli contesti aziendali.
Alla fine degli anni ’90 CISCO Systems ha risposto all’esigenza mondiale d’esperti di rete preparati, competenti ed aggiornati, lanciando un programma d’educazione all’eccellenza per questo tipo di profilo professionale, sfruttando in pieno tutte le peculiarità, oltre alle lezioni in classe e al tutoraggio, delle tecniche di e-learning: la formazione a distanza. Il punto di forza di cui si è dotato ENAIP, aderendo all’accademia delle reti grazie anche ad ENAIP Piemonte, consiste nel rispetto degli standard formativi attuali: la modularità, la flessibilità, l’aggiornamento continuo del materiale didattico ed il riconoscimento del certificato erogato dalle aziende del settore.
Infatti, i curricula erogati dalla CISCO Systems coprono tutti gli aspetti sensibili del Networking, forniscono competenze standardizzate, pongono il singolo utente al centro del processo d’apprendimento, modellano i rapporti tra aula, studio individuale e laboratorio, erogano esami parziali e finali senza interferenze locali. Tutto il programma, messo a disposizione dell’ENAIP e degli utenti iscritti alle Accademie, è erogato tramite Internet dalla sede centrale di San Francisco (California). Si pensi che ad oggi la CISCO Network Academy conta più di 500.000 studenti iscritti in oltre 150 Paesi (dall’Argentina allo Zimbawe). Come già accennato in precedenza, non esistono dei prerequisiti formali per l’iscrizione al percorso formativo anche se è necessario (spesso lo si da per scontato) che il corsista interessato sappia interagire con il PC ed abbia la consapevolezza che nell’Information Technology, è necessario un minimo di conoscenze della lingua inglese.
Per quanto concerne il programma, è costituito da 16 moduli da 70 ore, componibili secondo il livello di competenza professionale che il candidato intende conseguire. L’ENAIP, nelle sue rispettive sedi di Zurigo, Lenzburg, Lucerna, San Gallo (laboratorio attrezzato per la e-learning) e presso l’OCST di Lugano, curerà anche l’aspetto introduttivo ed un minimo di prerequisiti, proprio per permettere a tutti di misurarsi, di individuare e colmare le lacune personali prima di iniziare un percorso, sicuramente gratificante, ma anche molto impegnativo. Per ulteriori informazioni e chiarimenti, rivolgersi alla segretaria ENAIP o consultando il portale dell’ENAIP Svizzera.

Paolo Vendola – Direttore ENAIP Svizzera

Un successo formativo all’ENAIP di Zurigo: il corso per neo-imprenditori.

I nuovi percorsi formativi dell’ENAIP e sperimentazioni didattiche.

Zurigo, luglio 2004 – Dopo mesi di progettazione e di rifinitura si è svolto un primo corso per neo-imprenditori con una metodica nuova, moderna e modulare cui s’ispira l’ENAIP tenendo conto e dell’esperienza del settore e delle moderne metodiche didattiche con l’ausilio anche della Formazione a Distanza. Queste le sfide future dell’ENAIP in un settore, la formazione, in continua evoluzione ed aggiornamento. Abbiamo chiesto alla nostra progettista Simona Cambri, laureata in economia e commercio, e che ha seguito l’evolversi del corso, di dare le sue personali impressioni sullo stato attuale, anche per focalizzare in itinere tutti quegli accorgimenti atti a migliorare il corso medesimo. 

Dal 13 aprile sino al 12 giugno si è svolto con successo il primo modulo (gestione aziendale) del corso per neoimprenditori presso la sede ENAIP di Zurigo, che proseguirà durante tutto l´anno con i moduli successivi del Marketing, Ragioneria, Tecniche d’ufficio, Sistema fiscale e Import-Export. Gli organizzatori di questo percorso formativo, tra cui la CCIS (Camera di Commercio Italiana in Svizzera), hanno voluto dare una struttura particolare a questo modulo. Questa prima parte é stata suddivisa, infatti, in 4 momenti principali, ognuno dei quali ha visto „esibirsi“ ben 5 docenti, esperti di settore, imprenditori e con esperienza d’insegnamento alle spalle. Roberto Colombi giurista, laureato alla facoltà di legge di Zurigo (ha collaborato con il dipartimento di diritto societario della suddetta Università) ha condotto la parte delle forme giuridiche, spiegando come si dovrebbero svolgere i primi passi per creare una nuova azienda dal punto di vista normativo-commerciale.

Alessandra di Marino ed Enzo Nocilla, consulenti aziendali, forti della loro esperienza quotidiana a contatto con la realtà imprenditoriale, hanno impartito lezioni sulla valutazione del rischio d’impresa e sulle assicurazioni private necessarie all’azienda per ridurre i rischi economici e su quelle obbligatorie previste dal sistema previdenziale svizzero. Robert Sedlic, imprenditore, esperto nelle telecomunicazioni ed attuale dirigente capo dell’azienda ITC, messa in piedi dopo anni d’esperienza in grandi compagnie nel settore informatico, ha introdotto uno degli argomenti focali e forse più complessi per il neoimprendirore: la stesura del Business Plan (Piano Finanziario) con le sue fasi e cioè l´idea e la compagine sociale, il mercato e le strategie commerciali, gli aspetti tecnico-organizzativi ed economico-finanziari.

Interessanti sono state le lezioni d’autovalutazione, utili per scoprire le proprie attitudini e sviluppare certi aspetti del „carattere“ imprenditoriale. Lorena Pantoni esperta di finanziamenti, ex-funzionario dell’ufficio crediti di un istituto bancario, ha concluso il ciclo con le tre lezioni dedicate alla spiegazione delle modalità e tipologie dei mezzi finanziari necessari per poter avviare concretamente l’attività imprenditoriale. Con passione ed entusiasmo i docenti hanno messo a disposizione non solo la loro professionalità ma anche la flessibilità ed abilità nel rispondere alle svariate ed interessanti domande dei corsisti; si è creato così non solo un gruppo di studio attento e motivato, ma anche un ambiente amichevole e confidenziale, stimolante sia per gli insegnanti sia per i corsisti.

L’incontro, il confronto, lo scambio d’idee e l’aiuto reciproco sono tutti elementi non secondari di questo corso, che ha visto la partecipazione di un pubblico intelligente e con capacità critica. Simona, Emanuela, Giorgio, Giovanni, Alessandro, Salvatore, Adriano e gli altri hanno deciso di seguire tutti i moduli della formazione, per poter un giorno mettere a disposizione le loro capacità ed esperienze professionali sul mercato non più come dipendenti, bensì „autori“ e direttori del proprio lavoro.

Non dipendere da qualcuno, essere più efficienti, realizzare professionalmente la propria idea e personalità sono gli input che hanno mosso queste persone provenienti da settori differenti (turismo, consulenza e formazione tecnico-meccanica, telecomunicazione e finanza, etc.) a seguire non solo il modulo ormai concluso della gestione aziendale (sarà ripetuto ad ottobre in forma abbreviata), ma anche gli altri che seguiranno. Da queste impressioni raccolte “a caldo” nel corso, si riscopre come i corsisti condividono questo approccio dell’ENAIP, nella sua forma attuale di strategie formative, che punta sempre più verso lo scambio di momenti formativi con momenti di confronto di chi è abituato a muoversi nel mercato del lavoro.

Qeusta metotologia permette di creare “i casi esemplari” che possono diventare oggetto di studio per corsi successivi. La creazione di un “Closed user group” (comunità internet specifica), cioè creare con i moderni strumenti di internet un settore dedicato ai nostri corsisti è il momento culminante del corso stesso. Difatti nella politica formativa dell’ENAIP vi è la volontà di mantenere rapporti constanti con i corsisti – anche a corso concluso – ed accompagnarli nella loro creazione d’impresa con documentazione e consigli pratici, da parte di nostri esperti, sempre on-line. Questo metodo permette di monitorare l’evoluzione ed il reale utilizzo delle risorse umane e didattiche per intervenire e correggere in maniera puntuale tutti gli aspetti atti a migliorare qualsiasi tipo di corso organizzato dall’ENAIP. In questo si riflette la nostra opera quotidiana e costante di formatori sempre “attenti alla persona ed aperti al mercato”.

Paolo Vendola – Direzione ENAIP Svizzera

Pionieri su sentieri sconosciuti.

Convegno ENAIP a Zurigo sul tema della biculturalità.

Zurigo 8 maggio 2004 – Si è tenuto a Zurigo presso il Politecnico Federale il primo Convegno dell’ENAIP, in occasione anche dei 40 anni di attività formative che l’Ente svolge in Svizzera.
Il Console Ministro Bernardo Carloni ricorda, nel suo intervento d’apertura, che la Svizzera si è trovata in una situazione privilegiata della non partecipazione all’ultimo conflitto mondiale. Questo ha portato già dall’inizio del secolo scorso a ragionare d’integrazione nel territorio della Confederazione. Quindi il processo d’integrazione ha una lunga storia in Svizzera. Il Console elogia il lavoro svolto, in tanti anni, dagli Enti di formazione italiani in Svizzera che, soprattutto durante le forti ondate migratorie, ha permesso di qualificare e valorizzare quella moltitudine d’italiani in cerca di lavoro ed impiegati come manovalanza nelle fabbriche. Il riscatto sociale, quindi, è passato anche grazie al lavoro svolto dagli enti di formazione professionale. Non da ultimo, ricorda anche il valore aggiunto che si è dato all’emigrazione italiana, proprio con i Corsi di Lingua e Cultura Italiana che, in un contesto di biculturalità, permette di valorizzare e trasmettere quei valori propri della tradizione e cultura italiana.


Incisivo anche l’intervento della Direttrice del Dipartimento della Formazione dott.ssa Regine Aeppli che, attraverso dei lucidi, ha mostrato come vi è una forte dispersione scolastica nella fascia degli alunni stranieri. Diverse sono le ipotesi (tra l’altro evidenziate anche dal Prof. Müller dell’università di Berna): sicuramente il fattore linguistico è determinante, ma anche dove la lingua non desta problemi vi è la questione del gruppo maggioritario rispetto ad una minoranza culturale che può creare differenze.
Anche gli altri relatori hanno portato diverse teorie sulla dispersione scolastica e non da ultimo la sociologa Eva Mey ci fa notare che, nell’ambito dell’integrazione, siamo come “pionieri su sentieri sconosciuti”. Non esiste una ricetta per valorizzare o per capire i fenomeni di dispersione scolastica ma ogni esperienza può portare un contributo positivo per la scuola del domani.
In quest’ambito, anche l’ENAIP nella sua quarantennale esperienza nella formazione professionale è stata effettivamente anche pioniere d’esperienze formative ed ha contribuito, fino ad oggi, a creare quel giusto connubio tra la società italiana d’origine e quella svizzera dove si vive, valorizzando il senso dell’essere biculturali come valore aggiunto, in una società sempre più globale dove è necessario rimarcare e tener presente le proprie radici: anche in più contesti culturali. La ricchezza, oggi, sta nel vivere come fattore positivo l’integrazione nel paese che ci ospita perché comunque cittadini di una società già di per se multiculurale e plurilingue. Un particolare ringraziamento va a tutto lo staff del centro ENAIP di Zurigo che ha realizzato il convegno coadiuvato dal responsabile di sede M. Julita. Entro l’autunno prossimo è prevista la pubblicazione degli atti del convegno.

Paolo Vendola – Direzione ENAIP Svizzera